MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA


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CINETECA

Il patrimonio della cineteca del Museo Nazionale del Cinema, fondata nel 1942 da Maria Adriana Prolo, è costituito da più di settemila titoli di film che, appartenenti a diverse cinematografie, ripercorrono la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Il Museo può vantare una collezione di pellicole del cinema muto italiano tra le più preziose al mondo, in particolare di produzione Itala Film e Ambrosio, e una ricca collezione di film sonori.
La partecipazione di Giovanni Pastrone alla fondazione del Museo Nazionale del Cinema ha favorito la raccolta di un insieme importante di film e documenti del cinema muto italiano, un fondo considerevole costituito da opere di vari generi: film storici, melodrammi, commedie, comiche e documentari.
Il cinema sonoro è rappresentato da un insieme di fondi e donazioni che documentano sia la cinematografia italiana che il cinema internazionale: l'avanguardia storica e i film americani degli anni '50, l'opera dei francesi Renoir, Resnais, Chabrol, una raccolta significativa di titoli dal fondo Dziga Vertov.

La collezione del cinema muto
La collezione del cinema sonoro


LA COLLEZIONE DEL CINEMA MUTO

Il nucleo più consistente è costituito dal Fondo Maria Adriana Prolo, che conta 387 tra cortometraggi e lungometraggi, in particolare di produzione Itala Film e Ambrosio.
Tra i titoli più significativi "La guerra e il sogno di Momi" di Segundo de Chòmon, "Cenere" di Luigi Maggi, "Gelosia" di Augusto Genina, "Maciste Alpino" di Luigi Maggi e Romano Luigi Borgnetto, "La Signora delle camelie" di Gustavo Serena.
A questo primo nucleo si sono aggiunti altri fondi, come il Fondo Giovanni Pastrone, che raccoglie film importanti come "Cabiria", "Il Fuoco", "La caduta di Troia", "Tigre Reale"; il Fondo Desmet, acquisito dal Nederlands Film Museum, grazie al quale è stata recuperata la prima produzione torinese per l'estero, con film come "Gli ultimi giorni di Pompei" di Patrone e "Sogno di un tramonto d'autunno" di Maggi, "Il padrone delle Ferriere" di Eugenio Perego, e le comiche di Cretinetti e Polidor.
Al cinema di fiction si aggiunge poi un'importante raccolta di film documentari muti di carattere storico, naturalistico e medico come "L'ascensione al Cervino" e "La spedizione all'Himalaya" di Piacenza, il "Viaggio del Duca degli Abruzzi al K2" di Vittorio Sella, l'"Esposizione del 1911 a Torino", il "Carosello Storico del 1925".

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LA COLLEZIONE DEL CINEMA SONORO

La collezione del cinema sonoro è stata arricchita da numerose donazioni e acquisizioni. Negli anni Sessanta la Donazione Luis Bogino e il Fondo Giacotto hanno permesso di raccogliere numerosi filmati amatoriali che documentano la vita della città di Torino tra gli anni '20 e gli anni '60. Negli stessi anni la 20th Century Fox dona alla Cineteca del Museo 95 film prodotti a Hollywood tra i quali "La tunica" di Henry Koster, primo e famoso esempio di Cinemascope, "Quando la moglie è in vacanza" di Billy Wilder, "Come sposare un milionario" di Jean Negulesco, "Il Diario di Anna Frank" di George Stevens, "Il giorno più lungo" di Ken Annakin, Gerd Oswald, Bernhard Wicki, Andrew Marton, Darryl F. Zanuck.
Il cinema internazionale è inoltre rappresentato dal Fondo Anger, che include un'importante raccolta di film dell'avanguardia americana, e da una donazione della Cinémathèque Française che comprende opere realizzate fra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta da autori come Jean Renoir, Claude Chabrol, Alain Resnais, Pavel Lungin e Krzysztof Kieslowski. Il Fondo Dziga Vertov, infine, raccoglie otto titoli, realizzati tra il 1919 e il 1930, tra cui "Ninna Nanna", "Kinopravda", "La sesta parte del mondo", "L'uomo con la macchina da presa", "Entusiasmo". Le donazioni della Globe Films International e della Lux Film hanno ampliato la collezione della cineteca con alcuni importanti titoli quali "L'arpa birmana" di Kon Ichikawa, "Dies Irae" di Carl Dreyer, "Senso" di Luchino Visconti, "Il Brigante di Tacca del Lupo" di Pietro Germi, "L'Onorevole Angelina" di Luigi Zampa.

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