MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA


Il Museo | Hypermuseo | Eventi e mostre | La Multisala | Visite guidate | Area stampa | Newsletter | Attività con le scuole | Link | Navigazione Spaziale


COLLEZIONI

Le collezioni museali sono costituite dalle raccolte dedicate all'archeologia del cinema (Collezione Prolo, Collezione Barnes), alla storia della fotografia (apparecchi e accessori, documenti fotografici) e alle raccolte di cinema (manifesti e corredi pubblicitari, documenti fotografici, apparecchi e accessori, materiali di scena, raccolta di incisioni e registrazioni sonore).

L'Archeologia del Cinema
La Storia della Fotografia
Il Cinema: i Manifesti
Il Cinema: le Fotografie
Il Cinema: Materiali di Scena e Apparecchi



L'ARCHEOLOGIA DEL CINEMA

La Collezione Maria Adriana Prolo

La collezione Prolo privilegia gli aspetti attinenti la storia delle pratiche spettacolari nel periodo tra il '700 e la prima metà dell'800.
Comprende circa 100 lanterne magiche, 2.000 vetri per lanterna magica, alcuni preziosi "mondo niovi" e diversi modelli di scatole ottiche del sec. XVIII, una raccolta di 500 vedute ottiche.
La collezione è completata da una ricca raccolta di materiali sul teatro d'ombre, da più di 200 documenti relativi allo sviluppo e alla diffusione degli spettacoli ottici tra i quali vi sono stampe, dipinti, disegni, ceramiche, ventagli e un significativo nucleo di manifesti che pubblicizzarono gli spettacoli precedenti la nascita del cinema.
Quantità: 3.500 unità

La Collezione Barnes

Acquisita nel 1994, la collezione dei fratelli inglesi John e William Barnes ha consentito di rafforzare il primato del Museo Nazionale del Cinema nel campo dell'archeologia del cinema completando la collezione preesistente con rari materiali di area prevalentemente inglese.
La collezione comprende un lotto di 100 lanterne magiche e più di 2.000 vetri da proiezione, una rara raccolta di materiali dedicati ai primi esperimenti sul movimento e un non meno ricco nucleo di stampe.
Quantità: 2.800 unità

Torna a inizio pagina


LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Documenti fotografici: 130.000 unità
Apparecchi e accessori: 1.800 unità

Le collezioni dedicate alla storia della fotografia conservano apparecchi, accessori e documenti fotografici di area prevalentemente piemontese acquisiti grazie alle numerose donazioni come il dono Gramaglia, il dono Bertoglio, il dono Stampini-Ratti, il dono Nigra, il dono Regaldi e, ancora, i 12.200 documenti fotografici realizzati da Secondo Pia e donati nel 1987.
La recente acquisizione della collezione Ginestra ha consentito di arricchire la raccolta con rari esemplari di apparecchi dagherrotipici.
L'attenzione di M.A. Prolo verso tutte le possibili applicazioni derivate dalla fotografia ha dato vita inoltre ad una curiosa raccolta di album, cornici, arredi in ceramica e gadget di tutti i tipi che testimoniano la capillare diffusione della fotografia nella società. Così come la predilezione verso i manifesti e, in generale, tutti i documenti iconografici ha portato alla costituzione di un prezioso nucleo di materiali pubblicitari dedicati a quest'arte.

Torna a inizio pagina


IL CINEMA: I MANIFESTI
Manifesti e corredi pubblicitari: 300.000 unità

La collezione copre un arco di tempo che va dai primi spettacoli cinematografici ai film dei giorni nostri e comprende manifesti, locandine e materiali pubblicitari vari. Tra i manifesti più preziosi si segnalano due esemplari del "Cinématographe Lumière" creati per pubblicizzare la nascita del cinema.
Di notevole interesse è la raccolta dedicata al cinema muto che vanta più di 200 pezzi tra produzioni estere e italiane. Particolare attenzione merita la sezione dedicata al muto torinese (con capolavori come "Cabiria", "Il fuoco","Il guanto") e romano (tra cui "Tosca", "Assunta Spina", "Thais").
La parte più consistente della collezione è dedicata al cinema sonoro. Attraverso il tratto pittorico di grandi disegnatori sono documentate le principali pellicole di Hollywood: da "Viale del tramonto" a "Quarto potere", da "La signora di Shangai" a "Ombre rosse", da "Gilda" a "Cantando sotto la pioggia". Accanto al cinema hollywoodiano anche quello francese, inglese, spagnolo, svedese, giapponese e, naturalmente, italiano, con titoli come "Roma città aperta", "La ciociara", "Ladri di biciclette", "Riso amaro", "La dolce vita", "Otto e mezzo", "Ossessione", "Senso", "Il gattopardo".

Torna a inizio pagina


IL CINEMA: LE FOTOGRAFIE
Fotografie: 71.000 unità

La storia del cinema, muto e sonoro, è ampiamente documentata da 55.000 documenti di cui 41.000 fotografie ricostruiscono la storia del cinema sonoro italiano ed estero, mentre 15.000 immagini testimoniano la produzione del periodo del muto con preziosi fondi quali il fondo Ambrosio, Pastrone, Grammatica, Bonifanti, Vitrotti, Frusta e Tomatis. Un nucleo di 15.000 fotografie di personaggi (attori e registi) completano la raccolta.

Torna a inizio pagina


IL CINEMA: MATERIALI DI SCENA E APPARECCHI
Materiali di scena: 800 unità
Apparecchi e accessori: 650 unità

La collezione di materiali di scena rende testimonianza dell'articolato processo di realizzazione del film, dagli anni '10 ai giorni nostri. La grande stagione della cinematografia muta torinese è rappresentata da una raccolta di materiali donata, nella maggior parte dei casi, dagli stessi protagonisti di quel periodo. Si segnalano il fondo di bozzetti del noto scenografo Decoroso Bonifanti, il costume indossato dal Gran Sacerdote nel film "Cabiria" e la serie di preziosi acquarelli realizzati da Georges Méliès per alcuni dei suoi film.
Recenti acquisizioni hanno completato la raccolta con materiali di scena relativi al periodo sonoro. Significativa è la raccolta di costumi (per i film "Lawrence d'Arabia", "Sangue e arena", "Il Gigante"…) e di figurini, la collezioni di bozzetti scenografici (per alcuni successi cinematografici quali "Via col vento" e "Il dottor Zivago" e un nucleo di 100 disegni relativi ai film di Chaplin), oggetti di set (per i film " Il Casanova di Federico Fellini, "L'impero colpisce ancora", "Aliens - Scontro finale"…). La collezione di apparecchi e accessori è formata da cineprese, proiettori, attrezzature da laboratorio che documentano la storia dell'evoluzione tecnica della cinematografia e dell'industria cinematografica, in particolare del periodo muto torinese. Completano le collezioni di cinema un significativo nucleo di materiali relativi alla storia del cinema di animazione e una raccolta, molto particolare, di gadget.

Torna a inizio pagina


Multimuseo
| Credits | Chi siamo | E-mail | Mappa sito | Intranet | English version | Versione grafica


powered by CSP
© 2002 Museo Nazionale del Cinema